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Amianto e umidità: come il clima della Toscana accelera il deterioramento delle lastre

In Toscana l’umidità è una costante: piogge frequenti, nebbie mattutine e stagioni intere in cui l’aria resta satura. Il rapporto tra amianto e umidità si vede soprattutto in questo tipo di microclima, così tipico della nostra regione, che ha un impatto diretto sulla durata delle coperture in fibrocemento con amianto.

Non si tratta di “segnali visivi” o sintomi superficiali, ma di come l’acqua modifica dall’interno la struttura del materiale. Capirlo è importante per intervenire in tempo, prima che il deterioramento dell’amianto diventi critico.

Perché l’umidità danneggia l’amianto: i processi da conoscere

Il fibrocemento è un materiale poroso. Quando l’umidità penetra nelle micro-crepe naturali, inizia un ciclo continuo di gonfiamento e asciugatura che favoriscolo il degrado del fibrocemento che allenta i legami interni.

L’acqua aumenta anche la porosità della matrice cementizia, rendendo meno stabile il legame che trattiene le fibre. Nei materiali compatti il processo è più lento, al contrario l’umidità accelera in modo significativo il degrado dell’amianto nei materiali più friabili.

Tre effetti dell’umidità sulle lastre in fibrocemento con amianto

1) Sfarinamento accelerato

Ristagni d’acqua e condensa infiltrata rendono la superficie più fragile nel tempo. Questi processi possono portare a lastre in eternit rovinate, anche senza sintomi immediatamente evidenti. Il fibrocemento perde consistenza e diventa più propenso a rilasciare polveri.

2) Muschi e licheni che trattengono acqua

Il clima toscano favorisce la crescita di muschi e licheni: organismi che trattengono umidità sulla superficie e peggiorano l’assorbimento del materiale.

3) Infiltrazioni e ruggine dei fissaggi

L’umidità non agisce solo sulla lastra. Può ossidare ganci e viti di fissaggio, creando micro-movimenti che indeboliscono ulteriormente la struttura complessiva.

Come prevenire i danni da umidità

Una manutenzione consapevole aiuta a limitare l’usura:

· controlli post-pioggia, soprattutto dopo acquazzoni tipici dell’autunno toscano.

· ventilazione del sottotetto, utile per evitare condensa e ristagni.

· trattamenti impermeabilizzanti temporanei, utili quando si attende un intervento risolutivo.

· valutazione professionale tempestiva, fondamentale quando il materiale ha perso compatezza.

A chi affidarsi a Firenze e in Toscana?

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