A Firenze e, in generale, in Toscana, sono ancora moltissimi i tetti condominiali realizzati con lastre in cemento-amianto. Se l’amianto è integro e non deteriorato, potrebbe non rappresentare un rischio immediato. Ma quando il materiale si degrada, rimandare l’intervento espone l’intero condominio a problemi sanitari, legali ed economici.
La rimozione amianto dal tetto condominiale non è una semplice manutenzione: è una procedura tecnica che richiede ditte certificate, autorizzazioni sanitarie e l’approvazione formale dell’assemblea.
Perché l’assemblea condominiale deve agire subito
Molti amministratori o anche condomini, si trovano di fronte a tetti in fibrocemento datati, ma posticipano la decisione, pensando che “tanto non succede nulla”.
Attenzione, però: il problema è che con il tempo le lastre si deteriorano, soprattutto a causa di pioggia, vento e sbalzi termici. Le microfratture liberano fibre di amianto che si disperdono nell’aria e possono depositarsi sui balconi, nelle grondaie o nei cortili.
Non solo: in caso di segnalazioni da parte dei condomini o di controlli dell’ASL, l’intero stabile può essere sanzionato. E la legge parla chiaro: in un condominio, la responsabilità è collettiva. Significa che, in mancanza di decisioni tempestive, ogni proprietario rischia di dover rispondere in solido.
La soluzione? L’unico modo per tutelarsi è agire per tempo, programmando unabonifica del tetto in amianto con professionisti qualificati. Oltre a proteggere la salute di chi vive nell’edificio, un intervento regolare aumenta anche il valore dell’immobile.
5 passi per approvare la bonifica amianto a Firenze
Gestire una bonifica tetto con amianto in condominio a Firenze può sembrare complesso, ma con una procedura chiara tutto diventa più semplice. Ecco come impostare il percorso in modo ordinato e conforme alla normativa vigente:
- inserire l’argomento all’ordine del giorno. L’amministratore deve ufficializzare la questione amianto in assemblea condominiale, così da poter deliberare un’azione condivisa.
- richiedere un sopralluogo tecnico. Una ditta specializzata valuterà lo stato del tetto e redigerà una relazione che indichi se serve una rimozione o incapsulamento dell’amianto.
- ottenere più preventivi da imprese qualificate. Ditte come CMC Ecoimpianti, con esperienza locale, possono fornire un piano tecnico ed economico dettagliato.
- delibera dell’assemblea. Serve la maggioranza prevista per i lavori straordinari. Meglio predisporre documenti chiari e stimare anche eventuali incentivi fiscali.
- gestione delle pratiche ASL e comunicazioni ufficiali. La ditta si occupa delle notifiche obbligatorie e dell’elaborazione del piano di lavoro, garantendo la conformità alle norme di sicurezza.
Pianificare questi passaggi non è solo un atto burocratico, ma un gesto di responsabilità verso tutti i residenti. Un’assemblea ben informata e un partner tecnico affidabile permettono di gestire la bonifica con serenità e senza sorprese.
Se sei proprietario di un appartamento in condominio e vuoi approfondire la questione, puoi leggere anche Rimozione amianto: obblighi del proprietario.
Come si svolge la bonifica del tetto
Una volta approvato l’intervento, la ditta procede con:
- eventuale incapsulamento provvisorio, utile in attesa dell’autorizzazione ASL;
- rimozione controllata delle lastre, con attrezzature a bassa emissione di fibre;
- trasporto in discariche autorizzate, con tracciabilità completa;
- rilascio del certificato di bonifica, documento da conservare nel fascicolo condominiale.
CMC Ecoimpianti opera da anni nella bonifica amianto in condominio su Firenze e Toscana, affiancando gli amministratori dalla fase di sopralluogo fino alla chiusura della pratica.
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