Molte persone parlano ancora di linoleum con amianto, ma è utile chiarire subito la terminologia. Nella maggior parte dei casi, il termine corretto è vinilamianto: un vecchio pavimento in PVC additivato con fibre di amianto, molto diffuso negli edifici costruiti tra gli anni ’70 e ’90.
Se il tuo appartamento conserva ancora questo tipo di rivestimento, oggi esistono alternative moderne e sicure che permettono di eliminarlo senza rischi.
Perché sostituire il linoleum con amianto
Tenere un pavimento in linoleum amianto non è solo una questione estetica. Con il tempo, l’usura può favorire il rilascio di fibre, soprattutto durante lavori di manutenzione o ristrutturazione. Inoltre, questi materiali sono difficili da trattare in sicurezza, limitano gli interventi sull’immobile e rappresentano un ostacolo anche in fase di vendita o affitto.
Sostituirli significa migliorare la salubrità degli ambienti e aumentare il valore dell’abitazione. Per capire meglio di cosa si tratta, puoi approfondire leggendo questo articolo: Linoleum o vinil amianto? Cos’è e come riconoscerlo.
Materiali alternativi senza amianto: pro e contro
Tra le alternative al linoleum amianto più utilizzate oggi troviamo:
· PVC di nuova generazione: resistente, facile da pulire e rapido da posare. È una soluzione pratica, soprattutto in ambienti molto vissuti.
· LVT (Luxury Vinyl Tiles): pavimenti effetto legno o pietra, esteticamente curati e adatti anche a ristrutturazioni leggere.
· piastrelle ceramiche a basso spessore: ideali quando si cerca durata e resistenza, ma con una posa leggermente più invasiva.
Tutte queste opzioni permettono di ottenere un pavimento senza amianto e rientrano tra i pavimenti PVC sicuri o equivalenti dal punto di vista sanitario.
Domande frequenti sulla sostituzione
Una delle domande più comuni è se si possa semplicemente sovrapporre il nuovo pavimento. In presenza di un pavimento in vinil amianto, la risposta corretta è no: prima va gestita la bonifica.
Serve infatti la rimozione o la messa in sicurezza del materiale, affidata a una ditta autorizzata, che rilascia il certificato di avvenuta bonifica. Questo è particolarmente importante in case con bambini: ne parliamo anche in questo articolo precedente: Pavimenti in vinil amianto: come proteggere i tuoi bambini.
Come organizzare la bonifica prima della posa
CMC Ecoimpianti si occupa della bonifica e dello smaltimento amianto a Firenze e in Toscana, seguendo tutte le procedure previste e rilasciando la documentazione necessaria.
Una volta ottenuto il certificato di restituibilità, potrai affidarti a un’impresa di posa di tua fiducia oppure chiedere indicazioni su artigiani partner. Separare le fasi garantisce competenze specialistiche, tempi certi e responsabilità chiare. Per approfondire le procedure puoi leggere anche l’articolo su Smaltimento amianto a Firenze: passaggi pratici.
Se stai valutando la sostituzione di un pavimento in linoleum con amianto, il primo passo è un sopralluogo. Contattaci per un preventivo gratuito e una valutazione senza impegno!


